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La logistica di Amazon

C'era una volta, nel regno dei negozi fisici, una libreria online con un sogno. Il suo nome era Amazon, e nessuno ancora sapeva che fosse destinato a forgiare un grande, grande impero... e raggiungere 1 trilione di dollari in valore.

L'ascesa di Amazon sembra nascondere qualche segreto fatato. Al giorno d'oggi, più di 1.9 milioni di piccole e medie imprese vendono attraverso la sua piattaforma, la quale ha creato ben 400.000 nuovi posti di lavoro nel travagliato 2020. Comprendere i "segreti del successo" di questo gigante diventa quindi imperativo per qualsiasi business operante nel settore della logistica. In questo articolo, sveliamo i punti di forza della supply chain di Amazon, e come questo colosso abbia rivoluzionato il settore logistica.


Il supply chain management di Amazon

Se per caso hai avuto l'impressione che Amazon diventi sempre più grande e non smetterà mai di farlo, beh, avevi ragione. Come Jeff Bezos sintetizzò nel suo celebre grafico, la strategia di Amazon è di crescere indefinitamente, concedendo prezzi sempre minori e consegne sempre più rapide, riducendo i costi e aumentando di scala.

Mentre questa tattica sembra alquanto semplice, la sua attuazione richiede elevate competenze - e grandi investimenti - per raggiungere una maestria inaudita nel supply chain management.

Per indagare il funzionamento di quest'ultimo, partiremo dalle sue due "colonne portanti": gli Amazon Fulfilment Centres e la Amazon Delivery Fleet.


Gli Amazon Fulfilment Centres

Come ogni impresa, la logistica di Amazon si basa su alcuni punti nevralgici, dove ha luogo la maggior parte delle operazioni: i magazzini. Tuttavia, a rendere gli Amazon Fulfilment Centres così speciali non è solo il loro numero (ammontano a quasi un migliaio in tutto il mondo), ma ancor più la loro varietà. Infatti, Amazon ha implementato un rete capillare di strutture diverse, ciascuna specializzata in un diverso step della supply chain, o incaricata di coprire un certo metodo di consegna. Tra di esse, possiamo citare:

  • Sortable fulfilment centres, dove gli addetti selezionano, confezionano e spediscono ordini di piccole e medie dimensioni, e non-sortable fulfilment centres, dove vengono gestiti i prodotti più grandi.

  • Centri di smistamento, dove i pacchi sono separati in base alla destinazione finale e spostati all'interno di camion.

  • Centri di ricezione, che gestiscono i grandi ordini di quei generi di inventario che svendono velocemente, smistandoli poi fra vari Fulfilment centres.

  • Prime Now Hubs, piccoli magazzini localizzati in aree suburbane, attraverso i quali Amazon garantisce consegne in poche ore.

  • Fresh Food DCs e Whole Foods Retail, costituenti una rete di distribuzione per beni deperibili.

  • Stazioni di consegna, dove gli ordini sono preparati per la consegna last-mile.

All'interno dei magazzini, Amazon ricorre ad una sistematica - e sempre maggiore - automazione: mentre i robot trasportano e smistano gli ordini, avanzati algoritmi usano informazioni in tempo reale per ottimizzare le scorte. Tuttavia, per quanto riguarda i compiti di responsabilità, Amazon si affida ancora agli umani. In questo ambito, la sua strategia è quella di usare l'intelligenza artificiale non per eliminare il lavoro manuale, bensì per facilitarlo: ad esempio, suggerendo la frequenza di picking più efficiente o scegliendo la dimensione ottimale delle scatole. Per consolidare questo processo di meccanizzazione, Amazon ha acquisito il produttore di robot Kiva System, oggi Amazon Robotics.


Nel 2020, gli Amazon Fulfilment Centres ammontavano a 175 centri in tutto il mondo e più di 500 magazzini suburbani.

La Delivery Fleet

Anche durante la fase di trasporto, le parole magiche per Amazon sono automazione e diversificazione. L'intelligenza artificiale sceglie infatti il metodo di trasporto più efficiente, a seconda della destinazione e della velocità richiesta: la spedizione può essere effettuata via aereo (per consegne giornaliere), camion, furgone, bicicletta o persino robot! Amazon ha infatti recentemente brevettato varie tecnologie per consegnare tramite i droni, come i cosiddetti "responsive drones" o i fulfilment centres aerotrasportati.

Per quanto riguarda la logistica dell'ultimo miglio, Amazon sa quanto questo processo può divenire costoso e complicato. Ecco perché ha sviluppato molte strategie per affidarla a partners esterni: ad esempio, la compagnia offre ai suoi dipendenti tre mesi di stipendio e la copertura di $10.000 di costi per fondare la propria start-up di consegna merci, così come ha acquistato 20.000 furgoni da rivendere a credito ai piccoli imprenditori disposti a consegnare per lui.


Come possono le PMI sopravvivere e prosperare nell'era di Amazon?

Stare al passo con questa costante innovazione può rivelarsi difficile per le imprese più piccole, che mancano della dimensione, dei fondi e talvolta persino della vision per competere con la strategia di Amazon. Cosicché, se vuoi vedere il tuo business fiorire, dovrai lavorare nel nome dell'agilità.

Abbiamo spiegato nel nostro articolo precedente che più vicino il consumatore, più veloce la spedizione. E abbiamo visto sopra come Amazon abbia tagliato i tempi di consegna espandendosi quasi alla porta di casa del cliente. Tuttavia, strutturare un sistema così capillare risulta semplicemente troppo costoso per molte PMI, la cui strategia dovrà quindi spostarsi dallo spazio al tempo.

Ma come velocizzare processi complessi e lenti?

L'equazione in questo caso è semplice: la velocità richiama efficienza, l'efficienza richiama la tecnologia, e la tecnologia richiama strumenti intuitivi ed efficaci che rendano la vita più semplice alle PMI. In particolare, soluzioni quali i Warehouse Management Systems (WMS) ed i Transportation Management Systems (TMS) possono rivelarsi vitali per competere con il gigante Amazon.

Mentre i primi ti assistono all'interno del magazzino, provvedendo alla pianificazione dell'inventario, al trasferimento e al posizionamento delle merci ricevute, gli ultimi si prendono cura di tutte le altre operazioni: dall'ottimizzazione dell'uso della flotta, al tracciamento real-time dei veicoli, al controllo continuo di costi e ricavi. Potrà sembrarti un sogno, ma è già realtà - e il nostro pane quotidiano qui a Cargoful.



Quindi, anche se la crescita senza freni di Amazon può sembrare una minaccia incombente, possiamo riconoscere la sua abilità di innescare anche evoluzioni positive. Quando le imprese rinnovano le loro strategie nel nome della tecnologia, esse non migliorano solamente la propria struttura dei costi e la soddisfazione dei propri clienti, ma promuovono anche una logistica più green: abbandonando la carta, riducendo i viaggi effettuati e risparmiando imballaggi.

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