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Come l'e-commerce ha rivoluzionato la logistica

Aggiornamento: set 2

Con un tasso di crescita annuale del 20% ed un'espansione delle vendite altrettanto promettente, possiamo dire che l'e-commerce is the new black. Tuttavia, se ognuno di noi è probabilmente a conoscenza del suo paradigma vincente (modello consumer-centred, abbattimento dei costi aziendali e persino sostenibilità ambientale), in pochi sono familiari con il suo impatto sul supply chain management. Infatti, il passaggio dai negozi fisici agli stores online ha rivoluzionato i bisogni logistici delle aziende, inaugurando un periodo di grande rinnovamento – e talvolta difficoltà – per tutte le imprese di trasporto e stoccaggio. Fra consumatori che pretendono spedizioni veloci e resi gratuiti, e commercianti che cercano di "emergere dalla massa" offrendo opzioni di consegna sempre più efficienti, il settore della logistica è stato presto travolto dal tornado dell'e-commerce.

E, proprio come in natura, è il più veloce ad adattarsi che sopravvive.



Grandi sfide e soluzioni intelligenti

Il cosiddetto “effetto e-commerce” ha introdotto nel settore numerosi cambiamenti, che le imprese hanno dovuto gestire con incredibile agilità. Le PMI sono state maggiormente messe alla prova da questo fenomeno, poiché hanno dovuto affrontare - con molta incertezza e poche risorse - tre diverse sfide.


Operazioni più complesse: consegna last-mile e logistica inversa

I negozi fisici prevedono solitamente un processo logistico lineare, in cui i beni fluiscono ad un ritmo regolare dai fornitori alla distribuzione, e in cui i prodotti resi vengono recapitati in un unico punto. Al contrario, gli stores online richiedono una logistica molto più complicata: la merce deve raggiungere clienti sempre diversi, spesso ubicati nei centri cittadini; allo stesso modo, i prodotti restituiti devono essere raccolti da luoghi altrettanto dispersi. Queste due operazioni – più precisamente chiamate consegna last-mile e logistica inversa – si rivelano spesso delicate e dispendiose, cosicché le imprese hanno dovuto aumentare il loro livello di specializzazione per gestirle. Un esempio pratico è la necessità di riadattare la flotta, investendo in veicoli più piccoli – e, ad oggi, spesso elettrici – che meglio si adattino alle brevi tratte urbane previste da questi nuovi servizi.


Minori spese di spedizione e tempi di consegna contratti

Chi acquista online è ormai abituato ad ottenere una consegna veloce, on-demand e (quasi) gratuita. Per soddisfare tali aspettative e pur sempre registrare profitti, le imprese hanno dovuto ripensare la propria strategia logistica: ad esempio, sommando alle tradizionali spedizioni di lungo raggio delle consegne just-in-time, oppure conservando i prodotti più vicino possibile al cliente finale. Di conseguenza, sempre più imprese si stanno munendo di una rete capillare di magazzini localizzati alle porte dei centri urbani. E, se questa soluzione può aver risolto il problema del tempo, ne ha tuttavia generato un altro: lo spazio.


Mancanza di spazio e aumento della competizione

Contro-intuitivamente, le operazioni e-commerce richiedono molto più spazio rispetto alle transazioni fisiche. Come visto sopra, gli stores online devono aumentare il loro inventario per consegnare merce più velocemente; allo stesso modo, ulteriore spazio è necessario per selezionare, imballare e spedire i prodotti, così come per gestire i resi. Ora che il numero e la taglia dei negozi online crescono, il terreno disponibile vicino ai centri urbani scarseggia, e la competizione per lo spazio di magazzino si fa sempre più dura.



In technology we trust

Nei mercati fortemente competitivi di oggi, tutte queste sfide devono essere gestite all'interno di margini strettissimi, in termini di tempo, denaro e risorse. In questo gioco insidioso, la tecnologia si è rivelata il miglior alleato per le imprese che vogliono raggiungere alti livelli di efficienza. La connessione internet e i sistemi di tracciamento non solo migliorano l'esperienza di acquisto, ma risparmiano anche tempo e risorse per le aziende, minimizzando i costi ed azzerando gli errori. Ad esempio, l'Internet delle cose e l'Identificazione a radiofrequenza sono strumenti che risparmiano forza lavoro, permettono alle imprese di tracciare l'inventario in tempo reale e più in generale monitorare lo svolgersi di ogni processo.

Allo stesso modo, il GPS, i software per la gestione della flotta e le analitiche di trasporto real-time – supportati da intelligenza artificiale e avanzati algoritmi – permettono alle imprese di massimizzare i ricavi: incrementano l'utilizzo, minimizzano i costi, ottimizzano rotte e allocazione degli ordini, eliminando quasi del tutto i compiti manuali di pianificazione. Sembra familiare? Sì, è esattamente ciò che facciamo a Cargoful.


Guardando al futuro, un ulteriore passo avanti potrebbe essere presto fatto grazie ai veicoli a guida autonoma, che sono quasi pronti per sbarcare sulle nostre strade, rendendo il trasporto di merci più veloce e più verde.




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